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06.08.2020 Aiuto d'emergenza Attualità Tutti Medio Oriente Esplosione di Beirut: «Peggio che in guerra»

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L’esplosione è stata peggiore di qualsiasi cosa abbiano visto durante la guerra civile, ha detto Afifa Arsanios Dirani, presidente di SOS Villaggi dei Bambini del Libano. SOS Villaggi dei Bambini lancia quindi misure d’emergenza per aiutare i bambini e le famiglie colpite.

Berna/Beirut – Già prima della crisi del coronavirus e dell’esplosione nella capitale Beirut, le famiglie e i bambini in Libano vivevano sull’orlo dell’abisso: l’economia era al collasso, l’assistenza medica e la sicurezza alimentare pessime, molte persone erano minacciate dalla povertà e dalla fame. «L’esplosione ha aggravato una situazione già drammatica. Lo shock della gente di Beirut è profondo. La situazione è fragile e non sanno cosa aspettarsi nell’immediato, perché il motivo dell’esplosione non è chiaro: disordini, altre esplosioni o addirittura un conflitto? La popolazione è già oppressa dalla lunga guerra civile», dice Afifa Arsanios Dirani, presidente di SOS Villaggi dei Bambini del Libano.

«La nostra più grande preoccupazione è per le famiglie e i bambini che vivono vicino al porto e nell’area della città. L’esplosione ha fatto sprofondare la gente di qui in una profonda insicurezza. È una nuova difficoltà da affrontare, che si aggiunge alla grave crisi economica, ai rifugiati e alle misure COVID: il Libano non è preparato a questo ulteriore colpo», continua Arsanios Dirani

SOS Villaggi dei Bambini è attiva in Libano da decenni. Eppure Arsanios Dirani dice: «Abbiamo vissuto la guerra civile a Beirut. Gli scontri nelle strade e le bombe. Ma mai un’esplosione del genere.»

I collaboratori di SOS Villaggi dei Bambini stanno attualmente verificando la situazione sul posto per poter aiutare le famiglie e i bambini colpiti in modo rapido ed efficiente. «I preparativi sono in pieno svolgimento: costruiremo rifugi di emergenza, garantiremo l’assistenza delle famiglie che hanno perso tutto nell’esplosione e forniremo aiuto psicologico se necessario», dice Arsanios Dirani. Gli aiuti d’emergenza dovrebbero iniziare al più tardi la prossima settimana. «Il Libano è stato colpito duramente e neppure noi siamo in grado di aiutare tutti. Ci concentreremo, allora, su ciò che sappiamo fare meglio: proteggere le famiglie e i bambini».

Aiuta ora.

Contatto per i media:
Nathalie Rutz
Portavoce Fondazione SOS Villaggio dei Bambini Svizzera
Tel.: 031 979 60 64
E-mail: nathalie.rutz@sos-kinderdorf.ch

Responsabile del contenuto:

Nathalie Rutz

Sono un addetto alle comunicazioni responsabile dei diritti dei bambini di tutto il mondo.

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