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04.05.2018 Attualità Programma di aiuti Tutti In tutto il mondo Bambini di strada in Pakistan

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La cifra dei bambini di strada in Pakistan è aumentata fino a 1,5 milioni. Violenza, abusi, deportazioni e malattie sono all’ordine del giorno, mettendo a repentaglio la loro vita.
Sempre più minorenni in Pakistan si ritrovano senza fissa dimora e il numero di bambini di strada ha ormai raggiunto la cifra di 1,5 milioni. “Questi piccoli non tutelati sono esposti ad abusi, sequestratori senza scrupoli e malattie”, spiega Erika Dittli, direttrice programmi internazionali di SOS Villaggi dei Bambini Svizzera. “Subiscono violenze sessuali e sfruttamenti, cercando ogni giorno di sopravvivere. Le ripercussioni di queste atrocità a livello psicologico affliggono qualsiasi piccolo.”

A causa di diversi episodi di omicidio e abusi, negli ultimi anni l’interesse mediatico si è già concentrato sulla situazione precaria dei bambini di strada nei grandi centri urbani del Pakistan, eppure continuano a mancare leggi o provvedimenti adeguati da parte delle autorità competenti per la tutela dei bambini. “Questa situazione deve cessare! Non possiamo semplicemente abbandonare i bambini al proprio destino”, continua Dittli. Circa l’80% dei minorenni senzatetto, infatti, può contare soltanto sulle proprie forze e alcuni piccoli non hanno neppure conosciuto i propri genitori. Molti hanno vissuto episodi di violenza domestica e sono fuggiti, altri sono stati abbandonati dai genitori fin dalla tenera età per mancanza di denaro con cui mantenerli. “Il restante 20% ha almeno un genitore, ma i bambini sono comunque costretti a sgobbare in strada invece che recarsi a scuola, in quanto la famiglia necessita di soldi per sopravvivere. Ed ecco che raccolgono immondizia, elemosinano o puliscono i vetri di auto di valore ai semafori, il tutto per un salario da fame. Molti di loro vengono inoltre sfruttati da aguzzini per attività criminali come ad esempio rapine”, illustra Dittli.

Ai bambini di strada non sono preclusi solo formazione e luoghi sicuri in cui trovare riparo, ma anche alimentazione sana, assistenza medica e medicamenti. Secondo Dittli la situazione è particolarmente grave per i bambini profughi afgani che, fuggiti dalla guerra nel loro paese, costituiscono circa la metà di tutti i minorenni senza fissa dimora in Pakistan. “È necessario contare questi piccoli, registrarli e fornire loro un rifugio sicuro, formazione scolastica e medicamenti. Le comunità e autorità in Pakistan dovrebbero tutelare questi piccoli inermi e provvedere alla diminuzione della povertà nel paese, affinché i genitori possano occuparsi in autonomia dei propri figli”, continua Dittli. “Accogliamo nei nostri programmi SOS quanti più bambini possibile e forniamo inoltre ai membri della comunità in stato di bisogno il necessario per sopravvivere, come ad esempio acqua potabile o medicamenti. Tuttavia le nostre capacità sono limitate alla luce delle migliaia di persone che cercano aiuto.”

SOS Villaggi dei Bambini sostiene bambini e ragazzi in Pakistan dal 1975 operando complessivamente in 15 villaggi, 11 centri per la gioventù, 22 scuole, 6 centri di formazione professionale e 3 centri medicali. Fra di loro figurano anche molti bambini con alle spalle un passato da senzatetto i quali oggi, grazie all’aiuto di SOS Villaggi dei Bambini, ritrovano il calore sicuro di una casa, una nuova famiglia e la possibilità di ricostruirsi una vita.