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13.11.2017 Attualità Programma di aiuti Tutti In tutto il mondo I bambini lottano per i loro diritti fondamentali.

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Nella Repubblica Centrafricana i bambini rappresentano una grande parte della popolazione: quasi la metà dei centroafricani ha meno di 14 anni. 370’000 di questi minori sono orfani e crescono senza alcuna cura genitoriale o con un solo genitore.

I lunghi anni del conflitto armato hanno profondamente colpito la popolazione infantile della Repubblica Centrafricana: migliaia di bambini hanno perso i genitori nella guerra civile, sono stati reclutati come bambini soldato o hanno subito traumi per l’enormità degli atti di violenza a cui sono stati esposti. Il reclutamento di bambini soldato da parte di gruppi armati continua ad essere un fenomeno ampiamente diffuso nella Repubblica Centrafricana. In alcune regioni particolarmente travolte dalla crisi solo il 14% dei bambini può andare a scuola. I tassi di scolarizzazione in tutto il paese continuano ad essere allarmanti e molto bassi. Solo il 62% dei ragazzi e il 41% delle ragazze riceve un’istruzione. I bambini centroafricani che terminano la scuola elementare sono appena il 22%.

Dopo aver combattuto con l’Esercito Popolare per la restaurazione della repubblica e della democrazia (APRD), nel 2009 circa 200 bambini sono stati liberati e sono potuti ritornare dalle loro famiglie. Tuttavia, ancora molti bambini vengono rapiti e reclutati con la forza per lottare con i gruppi armati o per svolgere altri incarichi.

Come nel caso di tante altre nazioni africane, la trasmissione da madre a bambino dell’HIV o dell’AIDS è un grande problema di salute pubblica. Secondo le stime 11’000 donne che hanno contratto l’HIV hanno bisogno di farmaci antiretrovirali per impedire che il virus contagi il feto.   Oltre all’HIV/AIDS anche la malaria continua ad essere una delle più frequenti cause di morte per i bambini della Repubblica Centrafricana. Sebbene il governo ultimamente abbia intensificato i propri sforzi per proteggere le famiglie dalla sua trasmissione, la situazione rimane preoccupante. Anche la mancanza di generi alimentari deve essere contrastata. Nel paese, quattro bambini su dieci presentano ritardi nella crescita. In alcune regioni fino al 10% dell’intera popolazione infantile soffre di malnutrizione. Il tasso di mortalità infantile, con 112 nati vivi su 1000, rimane estremamente alto e purtroppo non è più sceso dai primi anni Novanta. Inoltre, solo cinque parti su dieci avvengono in presenza di personale medico specializzato.