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03.11.2017 Attualità Programma di aiuti Tutti Africa Un futuro migliore per 675 giovani.

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Grazie alla «scuola passerella», i bambini e gli adolescenti del Niger che non hanno potuto completare gli studi di base ricevono una seconda opportunità. Si tratta di un’incentivazione all’istruzione di importanza vitale, come ci spiega in un’intervista il direttore nazionale Maman Aboubacar.

Come si presenta la situazione scolastica dei bambini bisognosi nel Niger?

Maman Aboubacar: La formazione è un diritto fondamentale di tutti i bambini. Purtroppo i numeri relativi all’accesso all’istruzione e il suo livello qualitativo in Niger sono invece scoraggianti. Nelle zone rurali, dove vivono quattro quinti della popolazione totale, il tasso di scolarizzazione corrisponde ad esempio solo al 70%. Ma solo il 43% delle bambine e il 60% dei bambini portano a termine la scuola elementare. In particolare, i bambini delle famiglie economicamente più vulnerabili o i bambini affetti da disabilità non hanno quasi accesso all’istruzione.

Per quale motivo i bambini non frequentano la scuola?

Molti bambini e adolescenti non vanno a scuola semplicemente perché non sono mai stati registrati o perché abbandonano poco tempo dopo. I motivi sono molteplici. In primo luogo, l’offerta formativa è inadatta ad esempio ai figli delle famiglie nomadi o ai bambini con disabilità. In altri casi, la scuola è troppo lontana da raggiungere. In secondo luogo, le condizioni di insegnamento sono a volte molto precarie: spesso le classi si tengono in capanne rudimentali e quando piove le lezioni vengono semplicemente sospese. Mancano inoltre il materiale scolastico e insegnanti qualificati. Infine, molti genitori non sono in grado di mandare i figli a scuola per ragioni economiche.

Come interviene SOS Villaggi dei Bambini inquesta situazione?

Nel corso dell’anno, SOS Villaggi dei Bambini ha aiutato 675 bambini e adolescenti della città di Maradi ad accedere all’istruzione. Tra gli interventi attuati si annoverano anche: il supporto economico dell’iniziativa «scuola passerella», una passerella scolastica, grazie alla quale 42 adolescenti vengono preparati al rientro a scuola, l’organizzazione di lezioni di sostegno per 500 bambini, la costruzione di aule al riparo dalle intemperie e la formazione di 100 insegnanti.

Le misure adottate si sono rivelate efficaci?

Grazie all’iniziativa «scuola passerella» consentiamo il reinserimento di 42 giovani nella scuola pubblica. Come ad esempio la dodicenne Charifa, che vive in condizioni di povertà con il padre, la matrigna, sei fratelli e quattro fratellastri e sorellastre. Charifa non è andata a scuola fino all’età di undici anni. Quando è stata lanciata l’iniziativa «école passerelle» a Maradi, SOS Villaggi dei Bambini le ha offerto la possibilità di partecipare al programma. Per sei mesi ha frequentato dei corsi di sostegno per recuperare i contenuti scolastici e, al termine, ha potuto iscriversi alla scuola elementare, dove si è ambientata perfettamente conseguendo risultati ottimi.