A livello mondiale l’alfabetizzazione dei bambini ristagna

Per la giornata mondiale dell’alfabetizzazione SOS Villaggi dei Bambini rivendica più possibilità di formazione soprattutto per le bambine.

La comunità internazionale avanza molto lentamente nella sua lotta contro l’analfabetismo. “ L’obiettivo comune che per il 2030 tutti i giovani e la maggior parte degli adulti impareranno a scrivere e far di conto non verrà raggiunto” ha affermato Erika Dittli, responsabile programmi internazionali di SOS Villaggi dei Bambini Svizzera, in occasione della giornata mondiale dell’alfabetizzazione (8 settembre).

 

Due terzi degli analfabeti sono donne. Foto: Patrick Wittmann
 

 

È vero che per esempio il numero dei bambini, che non frequentano nemmeno la scuola primaria, dal 2000 al 2007, da 100 milioni a circa 60 milioni, è decisamente diminuito. Ma dal 2007 questo sviluppo ristagna, comunica SOS Villaggi dei Bambini. Uno dei motivi sono tra l’altro le molte crisi mondiali: circa un terzo dei bambini senza istruzione primaria vive in regioni di crisi o di guerra. “Solo la metà della totalità dei bambini profughi riceve l’insegnamento primario” spiega Dittli. Per assicurare la sopravvivenza della famiglia molti bambini e giovani sono stati costretti a lavorare “e così è facile che la formazione venga messa in disparte”. Nell’insieme mondialmente sono 250 milioni i bambini a non sapere leggere e scrivere. “In alcuni paesi in via di sviluppo ogni quarto bambino” aggiunge Dittli.

 
La formazione è aiuto allo sviluppo


Nel 2016 più di 160 paesi si sono impegnati sottoscrivendo gli obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite a sconfiggere l’analfabetismo per il 2030. “Se misuriamo  le cifre attuali a questo obiettivo la situazione è allarmante” dice Dittli. La comunità degli stati dovrebbe adoperarsi con più insistenza per la formazione dei bambini. “Poiché ogni bimbo che oggi non va a scuola, vivrà in povertà domani”. La formazione è al contempo anche aiuto allo sviluppo. I paesi toccati – nove dei dieci paesi con la rata di alfabetizzazione più bassa si situano in Africa, nella regione a Sud del Sahara – chiedono a SOS Villaggi dei Bambini di aumentare considerevolmente il budget per la formazione. In Niger neanche ogni quinto abitante sopra i 15 anni sa leggere e scrivere.

Svantaggiate donne e bambine


Sono soprattutto le donne e le bambine ad essere svantaggiate: mondialmente all’incirca due terzi di tutti gli analfabeti sono di genere femminile. “Questa cifra non è cambiata dal 1990, la necessità di promozione e sostegno è urgente” aggiunge Erika Dittli.
SOS Villaggi dei Bambini sostiene mondialmente centinaia di migliaia di bambini e adulti nell’accesso alla formazione. Si adopera soprattutto per la formazione femminile.
È vero che per esempio il numero dei bambini, che non frequentano nemmeno la scuola primaria, dal 2000 al 2007, da 100 milioni a circa 60 milioni, è decisamente diminuito. Ma dal 2007 questo sviluppo ristagna, comunica SOS Villaggi dei Bambini. Uno dei motivi sono tra l’altro le molte crisi mondiali: circa un terzo dei bambini senza istruzione primaria vive in regioni di crisi o di guerra. “Solo la metà della totalità dei bambini profughi riceve l’insegnamento primario” spiega Dittli. Per assicurare la sopravvivenza della famiglia molti bambini e giovani sono stati costretti a lavorare “e così è facile che la formazione venga messa in disparte”. Nell’insieme mondialmente sono 250 milioni i bambini a non sapere leggere e scrivere. “In alcuni paesi in via di sviluppo ogni quarto bambino” aggiunge Dittli.
 

La formazione è aiuto allo sviluppo


Nel 2016 più di 160 paesi si sono impegnati sottoscrivendo gli obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite a sconfiggere l’analfabetismo per il 2030. “Se misuriamo  le cifre attuali a questo obiettivo la situazione è allarmante” dice Dittli. La comunità degli stati dovrebbe adoperarsi con più insistenza per la formazione dei bambini. “Poiché ogni bimbo che oggi non va a scuola, vivrà in povertà domani”. La formazione è al contempo anche aiuto allo sviluppo. I paesi toccati – nove dei dieci paesi con la rata di alfabetizzazione più bassa si situano in Africa, nella regione a Sud del Sahara – chiedono a SOS Villaggi dei Bambini di aumentare considerevolmente il budget per la formazione. In Niger neanche ogni quinto abitante sopra i 15 anni sa leggere e scrivere.


Svantaggiate donne e bambine

Nel programma di rafforzamento familiare SOS in Guinea-Bissau donne imparano a leggere e scrivere. Foto: Lima Ronise
 

 

Sono soprattutto le donne e le bambine ad essere svantaggiate: mondialmente all’incirca due terzi di tutti gli analfabeti sono di genere femminile. “Questa cifra non è cambiata dal 1990, la necessità di promozione e sostegno è urgente” aggiunge Erika Dittli.
SOS Villaggi dei Bambini sostiene mondialmente centinaia di migliaia di bambini e adulti nell’accesso alla formazione. Si adopera soprattutto per la formazione femminile.