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01.08.2021 Attualità Tutti Crowdfunding per le ONG

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Il crowdfunding è diventato un elemento indispensabile nella vita quotidiana delle organizzazioni umanitarie e delle ONG. SOS Villaggi dei Bambini presenta alcuni modi tramite i quali attivarsi in prima persona per una buona causa.

Il crowdfunding, letteralmente «finanziamento della folla», ha una tradizione più lunga di quanto si possa pensare. Il primo progetto documentato realizzato grazie al crowdfunding fu la Statua della Libertà, inaugurata a New York nel 1886. Anche se la statua vera e propria era un regalo della Francia per celebrare l’indipendenza, il finanziamento del progetto spettava agli Stati Uniti. La nazione, però, non aveva il denaro necessario. Joseph Pulitzer, in qualità di editore del New York Times, invitò dunque i lettori a fare donazioni per questo progetto monumentale e, effettivamente, in sei mesi grazie a 120 000 sostenitori, riuscì a raccogliere i 102 000 dollari necessari. Grazie al crowdfunding, è stata posta la base di uno dei massimi simboli mondiali. Da allora, l’idea della raccolta fondi popolare ha avuto un successo di dimensioni impressionanti. Il crowdfunding sta diventando sempre più importante anche come raccolta di fondi alternativa per le ONG come SOS Villaggi dei Bambini.

1. Crowdfunding: non si tratta di un fenomeno passeggero

Internet e la digitalizzazione hanno permesso al crowdfunding di prendere piede in contesti sia globali che locali, su larga e piccola scala, e sia in ambienti commerciali che non profit. I progetti che sono stati realizzati con questa formula dimostrano il potere che può avere l’impegno congiunto. Alcune delle campagne di crowdfunding di maggior successo al mondo: lo smartwatch PebbleTime, la produzione del film Veronica Mars e il progetto «Reading Rainbow», che fornisce a 10 000 classi un abbonamento gratuito agli e-book tramite un’app.

2. Crowdfunding: un metodo collaudato

La piattaforma Kickstarter è diventata il più importante nome di riferimento nel settore del crowdfunding a livello mondiale. In Svizzera, invece, wemakeit è il top. Il promotore può attualmente vantare oltre 5’000 progetti di successo, più di 70 milioni di franchi raccolti e circa 465 000 membri. Gli utenti registrati hanno la possibilità di creare qui le proprie iniziative: Si spazia dal finanziamento di un album musicale al finanziamento di una start-up agricola in Kenya alla produzione di una collezione di calzini. Vengono posti davvero pochi limiti all’immaginazione, peraltro definiti molto chiaramente da wemakeit. Oltre a questa, ci sono naturalmente numerose altre piattaforme che si occupano di crowdfunding in Svizzera.

I progetti di crowdfunding permettono la realizzazione di progetti più piccoli nei paesi in cui si concentra l’azione di SOS Villaggi dei Bambini.

I progetti di crowdfunding permettono la realizzazione di progetti più piccoli nei paesi in cui si concentra l’azione di SOS Villaggi dei Bambini.

3. Crowdfunding: il metodo sociale

Sui social media, soprattutto Facebook, gli utenti hanno ora la possibilità di lanciare le proprie campagne di beneficenza. Nel nostro paese, questa funzione non è ancora disponibile per le ONG con sede in Svizzera, ma i cittadini svizzeri possono già iniziare i loro progetti di crowdfunding per le organizzazioni non profit di altri paesi. Le iniziative più popolari? Una raccolta in occasione del proprio compleanno. Nel frattempo, l’unica opzione che rimane alle organizzazioni umanitarie svizzere è quella di aspettare pazientemente l’introduzione di questa funzione e, fino a quel momento, di cercare e usare alternative.

4. Crowdfunding: il metodo ludico

Sei ancora in streaming o stai già raccogliendo i frutti? Su Twitch, gli utenti giocano a vari giochi, chiacchierano o fanno musica, il tutto in diretta, come uno streaming di fronte a un pubblico. Il mezzo gode di una popolarità crescente, così che sempre più streamer possono trasformare il loro hobby in una professione, o almeno guadagnare un bel reddito extra. Oltre agli spot pubblicitari, si finanziano principalmente tramite abbonamenti a pagamento o pagamenti singoli da parte del loro pubblico. In questo contesto, molti streamer intanto ospitano sulla piattaforma anche eventi di raccolta fondi. La caratteristica speciale: il coinvolgimento della «massa» avviene dal vivo ed è tangibile. Le donazioni che arrivano, i donatori e lo stato attuale delle donazioni sono visibili a tutti in ogni momento.

There-for-you.com sta attualmente raccogliendo denaro per un progetto in Nepal.

There-for-you.com sta attualmente raccogliendo denaro per un progetto in Nepal.

5. Crowdfunding: il metodo «oldschool»

Crowdfunding è un’espressione che richiama già alla mente i concetti di online e digitale. Queste campagne di raccolta fondi si possono però realizzare anche in modo molto tradizionale. Un esempio? Un evento lanciato tra amici e familiari, in cui si mettono all’asta esperienze e regali. Come motivazione è possibile indicare in anticipo autonomamente un obiettivo, per esempio quello di raggiungere 800 franchi per finanziare l’acquisto di uno scuolabus. Queste sono tutte idee e non un obbligo. La cosa buona di questo metodo: ognuno è libero di scegliere la propria causa e di impostare le proprie regole. Dall’argomento, allo scopo, fino alla durata, al numero dei partecipanti e all’obiettivo, tutto dipende da voi.

Volete sostenere SOS Villaggi dei Bambini? Potete donare direttamente, cercare un pacchetto di aiuti adatto nel nostro shop donazioni o lanciare la vostra campagna di raccolta fondi tramite il crowdfunding. In ogni caso, vi ringraziamo molto per il vostro impegno.

Responsabile del contenuto:

David Becker

Rapporti sull'impatto dei nostri progetti e i singoli destini che li accompagnano sono ciò che mi motiva ogni giorno a fare ricerca e a scrivere.

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