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03.11.2017 Attualità Programma di aiuti Tutti America Latina Nuovi metodi educativi.

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In Nicaragua, le violenze domestiche e l’abbandono sono all’ordine del giorno per i bambini in famiglie disagiate. Gli undici centri sociali di SOS Villaggi dei Bambini offrono loro una via d’uscita. Aura Teresa Blanco, direttrice SOS Villaggi dei Bambini Nicaragua, ci racconta il loro lavoro.

Perché il Nicaragua ha bisogno dei centri sociali di SOS Villaggi dei Bambini?

Aura Teresa Blanco: I bambini provenienti da contesti disagiati spesso sono esposti a pericoli quali abbandono, maltrattamenti o abusi. L’assenza di un sostegno sociale, le difficili condizioni economiche e il machismo di molti padri di famiglia portano frequentemente a casi di violenza domestica. Inoltre, solo la metà dei bambini in età prescolastica, soprattutto quelli accuditi da un solo genitore, frequenta un centro d’accoglienza o l’asilo obbligatorio.

Quali sono i vantaggi offerti dai centri sociali ai bambini e ai loro genitori?

Coinvolgiamo le famiglie che dispongono di mezzi limitati nella nostra rete sociale, che li accoglie a braccia aperte. Ai loro bambini offriamo una struttura d’accoglienza regolamentata, supporto apprezzato in particolare dalle madri sole che possono recarsi al lavoro senza problemi sapendo che i loro figli sono al sicuro in un luogo tutelato dove vengono accuditi, sostenuti e nutriti. Con i genitori organizziamo corsi di orientamento per famiglie, dove i padri e le madri apprendono metodi educativi non violenti per creare un ambiente più sano per i propri figli. Trasmettiamo loro il concetto di crescita in un ambiente dove regnano amore, sostegno e rispetto, spezzando la spirale di violenza nelle famiglie. Vogliamo che  genitori comprendano il proprio ruolo di educatori e di esempio e che i loro figli possano svilupparsi attraverso esperienze positive. In questo modo riduciamo il rischio che i bambini vengano trascurati o persino abbandonati. Una madre mi ha confidato di aver imparato molto e di trattare ora suo figlio in modo completamente diverso da prima, ossia non come è stata trattata lei da bambina.

È possibile misurare l’effetto di un centro sociale sulla comunità in cui si inserisce?

Analizziamo con regolarità lo stato di salute e lo sviluppo psicosociale dei bambini che assistiamo. Circa il 90% di loro si sviluppa in maniera adeguata alla propria età, mentre per il 10% dei bambini sono necessari interventi supplementari. Il 70% dei genitori frequenta i nostri corsi. In tal ambito, risulta particolarmente importante riuscire a raggiungere i padri. Vedo tutti i giorni come i padri si rapportano con i propri figli in maniera del tutto diversa dopo aver frequentato i nostri corsi. Comprendono il loro ruolo di esempio e come in questo modo influenzano il comportamento dei loro figli. Roberto, padre di una bambina, ne è l’esempio perfetto. Mi ha detto di aver compreso che un giorno trascorso insieme a sua figlia è più importante di qualsiasi altra cosa. Allo stesso modo istruiamo le persone che collaborano nel comitato comunale affinché possano diffondere gli aiuti. Si tratta di un approccio che ha mostrato esiti positivi: dal 2016, i collaboratori, debitamente istruiti, gestiscono due centri in autonomia.